Tano passami il Covid
Marco PastoreMarco Pastore | | Categories: News,

Tano passami il Covid

Attenzione!!! Articolo non politically correct. In tempo di pandemia non si scherza e Mr. Fuudly stavolta è proprio incazzato.

Ce l'abbiamo con una persona in particolare, con la quale abbiamo discusso, ma anche con una categoria: i negazionisti che lavorano nella ristorazione. Ora Basta!

Partiamo dall'antefatto. Amiamo lo chef Tano Simonato e la sua cucina e proprio per questo siamo doppiamente delusi. Abbiamo assistito inermi e in silenzio in questi mesi a post su post in cui i provvedimenti per contenere la diffusione del virus venivano sbeffeggiati dallo chef e da altri suoi follower più o meno noti del mondo della ristorazione. Potete verificare tranquillamente seguendo le gesta dello chef sui suoi account social. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è però occorsa quando lo chef ha cominciato a chiamare a raccolta per una manifestazione, martedì 20 alle ore 15, per far sentire la voce contro la "dittatura sanitaria". Peccato che sul proprio facebook lo faceva invitando a non utilizzare mascherine e a stare assembrati. Parliamo di istigazione, tentata strage? reato di epidemia? Non lo so, ma da una persona così in vista, con una stella Michelin e tra i ristoranti più buoni e conosciuti di Milano davvero non ce lo aspettiamo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E probabilmente non si aspettava nemmeno lui la reazione dei suoi "fans", in quanto oggi si è affrettato goffamente a rettificare con un video su instagram dove invitava ad indossare le mascherine e adottare il distanziamento. Ormai la frittata però era fatta e, nonostante ci dissociamo ufficialmente da chi ha augurato allo chef di contrarre il Covid, non possiamo fare a meno di notare l'ipocrisia e il carattere scarsamente intrepido del nostro, che appariva assai più baldanzoso quando gli si è fatto notare che stava sbagliando. Anzi, Mr. Fuudly lo avvertiva, in particolare, della circostanza che con le sue affermazioni non trasmetteva proprio un senso di sicurezza e rispetto dei presidi anti-covid nel suo ristorante. Per questo ci siamo meritati di essere minacciati, insultati e bloccati su facebook, ma abbiamo conservato gli screenshot della conversazione, che vi proponiamo.

Al di là della classe e della dialettica oseremmo definire stellata dello chef Tano Simonato, cui riconosciamo l'attenuante del periodo stressante, siamo molto dispiaciuti. Abbiamo sempre prodotto articoli ed eventi per promuovere la cultura enogastronomica e ci dispiace dover deviare dal nostro pane quotidiano, che è anche il vostro. Ma la misura ora è davvero colma. Sul tema covid siamo molto sensibili. Le restrizioni e i presidi indicati dalle autorità, benchè non ci piacciano, vanno rispettati. E noi vogliamo dare il nostro contributo

Vi invitiamo pertanto a segnalarci altri ristoratori o titolari di locali pubblici che non rispettano le regole o istigano al non rispetto delle norme anti Covid. Sarà nostra cura elencarli in questo articolo e completarlo via via, in modo che il loro pubblico possa scegliere con coscienza se frequentarli o meno. Non si tratta di delazione o di liste di proscrizione, ma di un servizio di civiltà e senso civico verso la comunità.

Mr Fuudly

 

PS. caro Tano, il tuo non è un parere rispettabile come ogni altro. Su questo argomento ti sbagli e anche di grosso. E visto che tieni tanto, oltre che al tuo portafoglio da "bottegaio" come ti definisci, anche ai bambini che fanno sport non professionistici, che secondo te hanno mortalità zero, vorremmo sommessamente farti notare che i bambini hanno genitori, nonni e contribuiscono come chiunque altro alla diffusione del virus e alla messa sotto pressione dei nostri ospedali. Con simpatia.

 

 

 

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