Cracco e Sadler, due eroi con una stella in meno, non con un braccio
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Cracco e Sadler, due eroi con una stella in meno, non con un braccio

- La tanto attesa cerimonia della presentazione della guida delle Stelle Michelin d'Italia 2018 ci regala finalmente un nuovo tristellato Italiano, Norbert Niederkofler, ma soprattutto la clamorosa stella in meno per due chef fenomenali come Claudio Sadler e Carlo Cracco - 

 

 

I due cents di Mr. Fuudly su questa faccenda:

1) Partiamo dalle note positive, oltre finalmente al nono tristellato italiano, meritatissimo riconoscimento da Norbert Niederkofler, ci sono tanti chef che la community di Fuudly apprezza tantissimo che salgono: volete due nomi? Prima stella per Matias Perdomo al Contraste e per Eugenio Boer da Essenza a Milano. E poi tantissime conferme, i nostri amici Giancarlo Morelli e Rosanna Marziale, per non parlare dell'ascesa di Bartolini e di Aprea.

2) A Cracco e Sadler non hanno staccato un braccio. Restano due chef immensi. Al primo si dice si facciano pagare patatine, bagni di "semplicemente Carlo" e troppa tv, al secondo (bistellato da 14 anni) troppe consulenze in giro. Secondo noi non è così. Tv, spot e consulenze le fanno tutti. La nostra teoria è un po' diversa. La spieghiamo con numeri e una nostra idea suggestiva al prossimo punto.

3) La guida Michelin italiana è la seconda più stellata al mondo dopo quella francese, ma guarda un po', che ci precede con poco più di 500 stellati. In Italia gli stellati salgono quest'anno a 356. Lombardia regione più dinamica con 7 novità. Lo scorso anno gli stellati italiani erano 343. Secondo voi avrebbero presentato il tutto più efficacemente semplicemente con una presa d'atto collettiva a Teatro Regio di come la gastronomia Italiana segua trend di crescita sotto gli occhi di tutti, oppure abbinando queste belle novità al tonfo assordante di un grande nome, dipingendo la caduta degli dei, o degli eroi? Secondo noi la seconda. Eh sì perchè se per costruire una buona trama di un libro, un film, un racconto, una serie tv, gli eroi devono avere fortune alterne e passare attraverso peripezie con alti e bassi, quale miglior selling point sullo storytelling della guida 2018 di due begli eroi decaduti o declassati? Noi crediamo che la spiegazione più plausibile sia questa. Ed anzi non ci stupiremmo se la stella fosse recuperata presto dai due grandi chef, attingendo a piene mani a schemi restaurativi tanto cari agli sceneggiatori. Fa molto più effetto un declassamento e una nuova promozione nell'olimpo dei bistellati a livello di narrazione romantico-emozionale, che semplici conferme di anno in anno; e così avremo anche pronto un nuovo capitolo per alimentare il mito della guida Michelin per i prossimi anni.

4) E' solo una guida, prestigiosa, con riconoscimenti ambiti per cui gli chef lavorano una vita, ma sempre una guida. Noi preferiamo conferirle l'importanza giusta che merita, ma senza scomporci. Abbiamo mangiato e goduto di esperienze molto, ma molto più appaganti da Cracco e da Sadler che da molti bistellati francesi. Un esempio? ok ve lo facciamo, ma vi invitiamo a prenderlo da subito per quello che è, senza tifo da stadio o recrudescenze di duelli e rivalità transalpine: da Robuchon, all'Atelier Saint Germain di Parigi, l'ultima volta abbiamo mangiato discretamente ma con un servizio pessimo, davvero pessimo.

5) Gli haters hanno qualcosa in più di cui parlare fino a domani, e possono non pensare alle proprie misere esistenze, dove è meglio occuparsi di coloro che hanno successo e cadono piuttosto che di storie positive. Facciamocene una ragione, l'invidia sociale ci contrattistingue e la rosiconeria è il primo sport nazionale. Se ci fossero i mondiali ci andremmo e li vinceremmo. Parola di Mr. Fuudly

 

 

Ci vediamo alla prossima stella cadente, che servirà per far parlare tanto di un avvenimento che di per sè è abbastanza ripetitivo: è solo una nuova edizione di una guida di ristoranti.

Stay Hungry Stay Fuudly!

Mr. Fuudly

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