Agriturismo Le Campestre
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Agriturismo Le Campestre

Mr.Fuudly goes around - Agriturismo Le Campestre

 

Siamo andati a visitare l'agriturismo dove si produce il formaggio più antico d'Italia

 

Quando Mr Fuudly e i fondatori hanno avuto l'idea per la prima volta di creare il primo social network sul cibo, che connettesse tutti gli amanti del cibo d'Italia e nel mondo, in fondo stavano pensando a un posto come questo. Sì perchè Le Campestre è un agriturismo solo ad una veloce prima lettura e categorizzazione di massima, ma in realtà quello che abbiamo visto oggi è un racconto. E questo racconto va tramandato, diffuso, trasmesso e allora Fuudly diventa un mezzo potente per poterlo fare. Perchè se vieni qui è quella la sensazione che ti pervade, il racconto e l'esperienza umana, antropologica e di sapore che ti abbraccia da subito e non ti abbandona per tutto il tempo che decidi di trascorrervi e anche al ritorno a casa. E la prima cosa che vuoi fare è raccontarlo a tua volta al maggior numero di persone possibili. Esperienze come questa vanno condivise, e solo se visiterete questo posto potrete cogliere a fondo ciò che state leggendo.

Ci ha accompagnato qui la nostra amica chef Amelia Falco dopo averci parlato tanto di questo paradiso tra le colline attorno a Caserta. Ad accoglierci Manuel Lombardi, una delle persone più squisite, gentili ed eleganti che abbia mai conosciuto. Avevo già incontrato Manuel in un contesto diverso, ad una serata insieme a Gino Sorbillo a Napoli che ancora ricordo con emozione. Ma vederlo qui è stata quasi un'epifania, il suo habitat naturale rende quest'uomo improvvisamente un ambasciatore professionale ed emozionato della sua terra e delle sue ricchezze enogastronomiche. La sua tranquillità, umiltà, energia e serenità unita alla dovizia di particolari nel raccontarci il suo lavoro e quello della sua famiglia ti aprono il cuore.

 

Cominciamo col dirvi che qui si fa il conciato romano, il formaggio più antico d'Italia. Le origini risalgono alla civiltà Sannitica, stiamo parlando di prima dei Romani e Manuel, che si autodefinisce Contadino 2.0 e dimostra di ricalcare perfettamente la definizione, ha mantenuto, preservato e aggiornato il metodo di produzione che prevede una conciatura e un periodo di affinamento in condizioni anaerobiche in anfore di terracotta per almeno 6 mesi. Se volete sapere di più sul conciato romano approfondite sul sito dell'agriturismo.

 

Ha origine produttiva nel Comune di Castel di Sasso e si tratta dell'unico presidio Slow Food della Provincia di Caserta. Quando lo assaggi esplode il sapore di questo formaggio, la sua fragranza, l'equilibrio e la personalità. Può essere usato in cucina per completare ed esaltare tantissimi piatti, soprattutto sui primi di verdura. La nostra Amelia Falco, ricorderete, lo ha usato sapientemente in una delle sue prime videolezioni e collaborazioni con Fuudly, in un tortello con succo aromatico!

Noi però qui non abbiamo mangiato solo il conciato, ma abbiamo gustato l'esperienza della cucina dell'agrichef Eulalia Parillo a 360 gradi. La chef Eulalia, simpatica ed estroversa moglie di Manuel, insieme alla mamma di Manuel ha unito la cucina della tradizione con idee innovative che portano preparazioni moderne, fresche e internazionali, ad adattarsi al mondo della cucina di campagna in agriturismo senza snaturarla o tradire le aspettative dei visitatori. Genuinità dei prodotti di produzione propria e qualità della materia prima restano gli imperativi: l'innovazione è silenziosa come questo luogo magico, rispettosa e per questo ancora meglio accolta dal visitatore. Siamo partiti da un antipasto con zuppa di ceci e fagioli, primo sale con pomodori, cavolo, salame di maiale casertano allevato in loco, frittata di ricotta e zucca e olive di Caiazzo. Poi abbiamo proseguito con due primi piatti di Eulalia stupefacenti con uno spaghettone casereccio al pesto di timo limonato e una pasta fatta in casa con crema di melanzane, salsiccia e una sensazionale coulis di pomodoro riccio.

Dopo una breve pausa siamo passati al secondo che ha previsto una dadolata di maiale in crema di patate e sedano fresco e patate novelle, seguita dall'agnello arrosto. Poi siamo passati a degustare il conciato 7 mesi con una composta di albicocche. Semplicemente divino. Un sorbetto al melone ci ha accompagnato fino alla dolce, soffice torta al cioccolato. Volete sapere cosa abbiamo bevuto durante tutto il pranzo? acqua della fonte e un vino Casavecchia che Manuel produce con cura e definisce succo d'uva. In effetti l'uva si sente tanto, anche la dolcezza e la personalità e dopo ogni boccone di conciato devi assolutamente sorseggiarlo, perchè ti cambia la giornata.

A noi è cambiata e credo ce la porteremo sempre dentro. Le Campestre, con la sua terrazza che affaccia sulle vigne, gli allevamenti e le colline è allo stesso tempo un'oasi di pace, tranquillità ed essenza stessa del lavoro dell'uomo che raccoglie i frutti di ciò che fa con orgoglio e rispetto, raccontando al mondo che i gesti più semplici sono quelli più autentici e rendono queste terre meravigliose.

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